Interviste nel corso della conferenza stampa del 26 di Febbraio 2019 al Senato

  • Rischio di Melanoma in pazienti trattati con Biologici: per malattie infiammatorie comuni: una revisione sistematica e Meta-analisi.

    melanoma Fondazione

    Jama Dermatology 2020

    Il rischio di tumore in pazienti con MICI trattati con biologici è un argomento molto studiato.
    Questa revisione sistematica della letteratura mediante meta-analisi (una tecnica molto adoperata in medicina che mette insieme prevalentemente tutti gli studi terapeutici metodologicamente ben fatti su una data patologia )ha analizzato il rischio di melanoma(tumore cutaneo malgno) in pazienti con Artrite Reumatoide, Psoriasi e MICI trattati con biologici confrontato con il rischio di melanoma nei pazienti trattati con terapia convenzionale.
    In pazienti con IBD c’era un rischio lievemente più elevato (1.20)ma non statisticamente significativo.
    Gli autori concludono che un lieve aumentato rischio non può essere escluso basandoci sulle evidenze attuali. Studi con casistiche ampie sono necessarie per chiarire questo dubbio.

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  • I Corticosteroidi, ma non gli Antagonisti del TNF , sono associati con un decorso più severo di pazienti con MICI e COVID-19: Risultati da un Registro internazionale

    Fondazione 1

    Gastroenterology proofs Maggio 2020

    E’ stato analizzato il decorso di 525 casi pazienti con MICI e Covid grazie ad un registro Internazionale. Sono stati analizzati i dati di mortalità e la correlazione tra caratteristiche demografiche, cliniche e terapeutiche e la severità di malattia da Covid
    Il rapporto standardizzato di mortalità (che indica il rapporto di mortalità tra i pazienti MICI con Covid e la mortalità di popolazione generale).e di 1.8 in Cina, di 1.5 in Italia ed 1.7 in USA: in nessuno de tre paesi il dato raggiungeva la significatività statistica sebbene ci fosse un trend di mortalità maggiore per i pazienti con MICI.
    L’età, almeno due comorbidità, l’Uso di steroidi, di sulfasalazina erano correlati con la severità di malattia mentre l’uso di anti-TNF non si correlava con la severità di malattia.
    I risultati di questo articolo sono incoraggianti per i pazienti con anti-TNF tuttavia il dato va preso con cautela perchè il numero di pazienti che sviluppavano malattia severa erano pochi (37) per cui l’analisi statistica presenta questo limite.

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  • Indicazione alla colonscopia in tempi di pandemia Covid-19 | Lancet Gastroentero Hepatol

    ColonoscopyCovid

    Le caratteristiche del Covid19 e la sua trasmissione sono una potenziale fonte di infezione sia con gastroscopia che colonscopia.
    Uno studio ha dimostrato che gli endoscopisti sono maggiormente esposti.
    Non è sempre chiaro quanto l endoscopia sia urgente peri pazienti con MICI.
    Durante la pandemia solo le endoscopie urgenti sono indicate con tutte le norme di protezioni già indicate da diverse società scientifiche.
    In questo articolo vengono date indicazioni in periodo pandemia e post-pandemia

     

    Durante la pandemia

    Scenario 1

    Nuova diagnosi di MICI

    In paziente che si presenta con diarrea e dolore addominale bisogna escludere
    L infezione da Covid19 considerando che un certo numero di pazienti si presenta con sintomi gastrointestinali e successivamente altre infezioni.
    Il dosaggio della calprotectina fecale e PCR è necessario per escludere eventuali colon irritabili piu frequenti in questo periodo di stress.
    In pazienti con sintomi lievi viene rimandata la colonscopia quando la pandemia migliora.

    Scenario 2

    Riacutizzazione severa di colite ulcerosa

    Escludere la possibilità di Covid-19 (presenza di leucopenia, mialgie, sintomi respiratori)o altre infezioni.
    Se nuova diagnosi rettoscopia con biopsia senza insufflazione.
    Se ricaduta con endoscopia già fatta nei precedenti tre mesi si può evitare nuova endoscopia ed eseguire test con PCR per ricerca Citomegalovirus.
    Lo steroide in vena va probabilmente evitato. Il biologico va considerato.

     

    Scenario 3

    Sintomi acuti sub-ostruttivi

    Nella colite ulcerosa la colonscopia va eseguita previa esclusione di Covid -19
    Nella malattia di Crohn si può rimandare ed affidarsi ad una tecnica di immagine.ma la persistenza di sintomi dopo terapia medica può richiedere una dilatazione endoscopica

    Scenario 4

    Ittero progressivo in colangite sclerosante

    In pazienti con evidenza di stenosi alla RNM puo essere necessaria una ERCP per diagnosi di colangiocarcinoma ed per eventuale stent., previo test per Covid-19

    Dopo la pandemia

    Priorità 1
    • Pazienti con riaccensione clinica lieve moderata associata ad aumento della calprotectina e degli indici sierologici di attività(PCR)
    • Pazienti con sintomi lievemente sub-ostruttivi con alto rischio di cancro suggerito da TAC,RNM, o Ecografia
    • Pazienti in sorveglianza per rischio di cancro colorettale con una precedente reperto di displasia lieve o moderata in due precedenti colonscopie
    • Sospette nuove diagnosi con calprotectina fecale e PCR alterati.
    • Sorveglianza post-intervento in pazienti sintomatici
    • Pouchite sintomatica
    • Controlli dopo terapia biologica dopo 6 mesi in pazienti sintomatici con positività di calprotectina e PCR

    Priorità 2 dopo 3-6 mesi dalla pandemia
    • Controllo post-intervento ad un anno se calprotectina fecale e PCR negativi
    • nuove diagnosi che suggeriscono una malattia lieve e calprotectina e PCR positivi
    • controllo dopo 6 mesi dopo terapia biologica in pz in remissione clinica e di laboratorio
    • lieve pouchite

    Priorità 3 dopo 6 mesi

    • pazienti in remissione da un anno con calprotectina fecale e test PCR negativi per decidere se continuare biologico
    • pazienti con recidiva clinica non confermata da aumento calprotectina e della PCR
    • pazienti con MICI di lunga durata per sorveglianza di cancro senza precedenti endoscopie con displasia

    Fonte | Lancet Gastroentero Hepatol Endoscopy in inflammatory bowel diseases during the
    COVID-19 pandemic and post-pandemic period 

     

  • Cannabis e MICI | Inflammatory bowel disease

    La cannabis ed i cannabinoidi sono impiegati in parecchie malattie e vi è un alta prevalenza di uso in pazienti con MICI perché in modelli sperimentali sono state dimostrate proprietà antinfiammatorie.

    Sono state pubblicate due revisioni sistematiche per valutare l efficacia e la sicurezza dell’ uso dei cannabinoidi.
    Quest’articolo si basa sulle due revisioni sistematiche sulla malattia attiva in pochi studi: non vi sono studi sul mantenimento. Gli studi sono pochi e spesso caratteristiche non omogenee.
    Le conclusioni sono che gli effetti dei cannabinoidi sono incerti. Non possono essere raggiunte conclusioni certe sulla loro efficacia nelle MICI.
    Sono necessari studi con ampie casistiche ,con lunghi follow-up e buona metodologia prima di trarre definite conclusioni.

    Fonte | Inflammatory bowel disease "Cannabis for the Treatment of Crohn’s Disease and Ulcerative Colitis: Evidence From Cochrane Reviews"

  • Un chirurgo nel comitato scientifico della Fondazione

    Antonino SpinelliLa Fondazione AMICI ITALIA ONLUS, riconosce e premia il valore degli esperti italiani che hanno investito la loro formazione e professionalità nel lavoro e nella ricerca per le Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino.
    Con questo obiettivo comune che guida anche la nostra Associazione, AMICI ha nominato come componente del Comitato Scientifico della Fondazione uno degli esponenti più riconosciuti in Italia per l’avanguardia chirurgica: il prof Antonino Spinelli Direttore, U.O.C. Chirurgia del Colon e del Retto, Professore Ordinario, Humanitas University, Rozzano Milano, Ass. General Secretary of the European Society of Coloproctology (ESCP) e
    Board Member Guidelines Committee (GuiCom), European Crohn’s and Colitis Organization (ECCO) che si va a unire alla squadra di professionisti del comitato scientifico che ci assistono come consulenti. 

 
 

CONFERENZA STAMPA A PALAZZO MADAMA

Si è tenuto il 26 di Febbraio 2019, a Roma, presso il Senato della Repubblica, Sala “Caduti di Nassirya”, l’evento organizzato dalla Fondazione Amici Italia Onlus “La ricerca scientifica per le malattie infiammatorie croniche dell’intestino (MICI) promossa e supportata dalla comunità dei pazienti” su iniziativa della Senatrice Alessandra Gallone. 

Di seguito, alcune delle interviste realizzate nel corso della conferenza stampa.
Francesca Palone, vincitrice della borsa [Clicca qui]
Alessandro Armuzzi, Segretario Generale di IG-IBD [Clicca qui]
Luciana Balestrucci, Presidente della Fondazione Amici Italia Onlus [Clicca qui]
Fabiana Castiglione, Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Amici Italia Onlus [Clicca qui] 
Francesco Pallone, Vicepresidente della Fondazione Amici Italia Onlus [Clicca qui]
Tonino Aceti, Consigliere della Fondazione Amici Italia Onlus [Clicca qui]
Daniela De Nitto, Coordinatore Scientifico della Fondazione Amici Italia Onlus [Clicca qui]