• Corso “Hot topics e stato della ricerca in Italia nelle MICI”

    Fondazione AMICI Italia Onlus organizza un corso FAD gratuito con 18 crediti ECM, riservato a 100 partecipanti

     

    Le malattie infiammatorie croniche intestinali sono patologie caratterizzate da un graduale e costante incremento epidemiologico in termini di incidenza e prevalenza. Tali patologie interessano prevalentemente i giovani adulti, riducendo significativamente la qualità di vita dei pazienti affetti, talvolta con significative ripercussioni in ambito sociale e lavorativo.
    Spesso la gestione dei pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali può risultare estremamente difficoltosa e delicata in conseguenza della difficoltà della diagnosi precoce, del variegato quadro clinico e della possibile insorgenza di multiple complicanze intestinali ed extra-intestinali di malattia. I pazienti con colite ulcerosa e malattia di Crohn presentano un rischio chirurgico variabile in base alla localizzazione, l’estensione e la severità della patologia, e la corretta valutazione della indicazione e del timing chirurgico prevede, di sovente, un attento e serrato confronto tra paziente, medico e chirurgo. Una puntuale e scrupolosa valutazione delle caratteristiche del singolo paziente e della sua patologia può, conseguentemente, ridurre il rischio di complicanze ed eventi avversi.
    Le malattie infiammatorie croniche intestinali rappresentano, nell’ambito della patologia gastroenterologica, il campo che ha subito la maggiore evoluzione diagnostico-terapeutica, particolarmente negli ultimi 5 anni e che vede nella presenza di un team multidisciplinare la possibilità della migliore gestione della patologia.
    Fondazione AMICI Italia Onlus organizza un corso FAD gratuito con 18 crediti ECM, riservato a 100 partecipanti
    Il  corso ha l’obiettivo di coinvolgere specializzandi e neospecialisti delle principali discipline coinvolte nella gestione delle MICI (gastroenterologo, pediatra, chirurgo, reumatologo) in un confronto articolato su casi clinici sulle tematiche di maggior rilievo che verranno ulteriormente affrontate dalle letture di esperti nazionali. Una sessione sarà inoltre dedicata alle linee di ricerca più avanzate in Italia attualmente. 
    Per iscriversi è necessario compilare la scheda di iscrizione. Al ricevimento della scheda di iscrizione la Segreteria Organizzativa provvederà a fornire le credenziali di accesso alla piattaforma www.fc-eventifad.it dove sarà possibile partecipare al Webinar (tramite Zoom), compilare il questionario ECM e il test di valutazione evento.

    NB. Il corso è gratuito e a numero chiuso. Saranno accettate le prime 100 iscrizioni pervenute alla Segreteria Organizzativa, in ordine cronologico di arrivo, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Deadline iscrizioni: 30 Settembre 2020.

    [Clicca qui] per scaricare la scheda di iscrizione da  compilare ed inviare a: FC EVENTI Srl - Via Santo Stefano, 42 - 40125 | Bologna Tel. 051-236895 | Fax 051-2916933 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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  • Sicurezza ed efficacia di un trattamento simultaneo con due biologici in pazienti refrattari alle terapie

    Farmaci Biologici

    Alimentary Pharmacology &Terapeutics 2020; Jun;51(11):1031-1038

     

    22 pazienti identificati da due centri di riferimento con un numero mediano di fallimenti ai precedenti farmaci di 4.
    50% avevano una remissione clinica e 41% ottenevano una remissione
    13 % avevano effetti collaterali
    La più comune combinazione di biologici era vedolizumab ed ustekinumab ( 8 pz:33%)
    Vedolizumab associato ad anti-TNF in 13 tentativi ed ustekinumab con anti-TNF in 3 tentativi.
    Nel 79% l’associazione contemplava un biologico che era stato somministrato precedentemente in mono terapia con iniziale risposta seguita da non risposta.
    Gli autori concludono che l’ideale approccio alla combinazione deve essere ancora determinata.
    Vedolizumab ed Ustekinumab sarebbe la combinazione ideale per i minori effetti collaterali.
    Ovviamente sono dati preliminari e richiedono uno studio controllato. Pertanto, la combinazione va usata con molta prudenza in considerazione dei possibili effetti collaterali.

     

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  • Non vi è stata riduzione della chirurgia e dell’ospedalizzazione nel Quebec dagli anni 1996 al 2015 nonostante la terapia biologica.

    Chirurgia

    Inflammatory bowel disease 2020 Jul 17:izaa166. doi: 10.1093/ibd/izaa166. Online ahead of print

     

     

    34644 nuovi pz diagnosticati con MICI. la probabilità di primo intervento prima e dopo il 2010 era nella malattia di Crohn rispettivamente 8% verso 15% mentre nella Colite Ulcerosa era 6% verso 10%.
    L’ospedalizzazione rimaneva immodificata nel tempo.
    Gli anti-TNF erano più frequentemente prescritti nella malattia di Crohn dopo il 2010 ( 4% verso il 16%).
    L’uso di steroidi era immodificato mentre era ridotto l’uso di immunosppressori.
    L’uso della Mesalazina era stabile nella colite ulcerosa mentre era ridotta nella malattia di Crohn.

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  • Rischio di Melanoma in pazienti trattati con Biologici: per malattie infiammatorie comuni: una revisione sistematica e Meta-analisi.

    melanoma Fondazione

    Jama Dermatology 2020

    Il rischio di tumore in pazienti con MICI trattati con biologici è un argomento molto studiato.
    Questa revisione sistematica della letteratura mediante meta-analisi (una tecnica molto adoperata in medicina che mette insieme prevalentemente tutti gli studi terapeutici metodologicamente ben fatti su una data patologia )ha analizzato il rischio di melanoma(tumore cutaneo malgno) in pazienti con Artrite Reumatoide, Psoriasi e MICI trattati con biologici confrontato con il rischio di melanoma nei pazienti trattati con terapia convenzionale.
    In pazienti con IBD c’era un rischio lievemente più elevato (1.20)ma non statisticamente significativo.
    Gli autori concludono che un lieve aumentato rischio non può essere escluso basandoci sulle evidenze attuali. Studi con casistiche ampie sono necessarie per chiarire questo dubbio.

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  • I Corticosteroidi, ma non gli Antagonisti del TNF , sono associati con un decorso più severo di pazienti con MICI e COVID-19: Risultati da un Registro internazionale

    Fondazione 1

    Gastroenterology proofs Maggio 2020

    E’ stato analizzato il decorso di 525 casi pazienti con MICI e Covid grazie ad un registro Internazionale. Sono stati analizzati i dati di mortalità e la correlazione tra caratteristiche demografiche, cliniche e terapeutiche e la severità di malattia da Covid
    Il rapporto standardizzato di mortalità (che indica il rapporto di mortalità tra i pazienti MICI con Covid e la mortalità di popolazione generale).e di 1.8 in Cina, di 1.5 in Italia ed 1.7 in USA: in nessuno de tre paesi il dato raggiungeva la significatività statistica sebbene ci fosse un trend di mortalità maggiore per i pazienti con MICI.
    L’età, almeno due comorbidità, l’Uso di steroidi, di sulfasalazina erano correlati con la severità di malattia mentre l’uso di anti-TNF non si correlava con la severità di malattia.
    I risultati di questo articolo sono incoraggianti per i pazienti con anti-TNF tuttavia il dato va preso con cautela perchè il numero di pazienti che sviluppavano malattia severa erano pochi (37) per cui l’analisi statistica presenta questo limite.

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