Nome dell'autore: Matilde Belussi

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Ascesso durante l’intervento per Crohn: operare in sicurezza si può, anche senza stomia

News Home – News Ascesso durante l’intervento per Crohn: operare in sicurezza si può, anche senza stomia Luglio 2026 — Inflammatory Bowel Diseases Quando un chirurgo, durante un intervento per il morbo di Crohn, trova un ascesso — una raccolta di pus dovuta all’infiammazione — si trova davanti a una scelta delicata: ricongiungere subito i due tratti di intestino (l’anastomosi), oppure creare una stomia temporanea, cioè far uscire l’intestino sulla parete addominale per un periodo, per proteggere la sutura da eventuali complicazioni. Le linee guida internazionali tendono a raccomandare la seconda opzione in presenza di un’infezione, ma la stomia comporta a sua volta disagi significativi, fisici e psicologici, per chi la vive. Un gruppo di chirurghi dell’Alma Mater Università di Bologna e dell’IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, guidato dal professor Matteo Rottoli, ha analizzato i dati di 810 pazienti operati per Crohn tra il 2017 e il 2025, di cui 210 con un ascesso trovato durante l’intervento. Usando un metodo statistico che permette di confrontare pazienti davvero simili tra loro (per eliminare l’effetto delle scelte fatte in passato dai chirurghi), lo studio ha dimostrato che la presenza di un ascesso, da sola, non aumenta il rischio di complicanze dopo l’intervento — comprese le più temute, come la deiscenza della sutura. L’ascesso rende l’operazione più complessa e più lunga, ma non compromette la sicurezza del ricongiungimento intestinale nei pazienti selezionati con attenzione in centri con esperienza specifica in chirurgia delle MICI. Un risultato che, se confermato da altri centri, potrebbe permettere a più pazienti di evitare una stomia non strettamente necessaria. Leggi l’articolo completo Contattaci Your Name Your Email Your Message (optional) Invia Ultime News All Post News dai Bandi News dal mondo News dall'Italia   Back Bandi passati Ascesso durante l’intervento per Crohn: operare in sicurezza si può,… 8 Settembre 2026 Nuove linee guida ECCO sulla prevenzione delle infezioni nelle MICI 8 Settembre 2026 Sintomi da “intestino irritabile” nei ragazzi con MICI in remissione:… 8 Settembre 2026 Contatti Via Giuseppe Bruschetti, 16, 20125 Milano MI info@fondazioneamiciitalia.it info@pec.fondazioneamiciitalia.it +39 02 83413346 +39 02 89070513 Links La Fondazione Sostieni la ricerca Bandi News Contatti Seguici Linkedin-in Instagram Facebook-f Newsletter Iscriviti You have been successfully Subscribed! Ops! Something went wrong, please try again. © 2026 Powered by Italbiotec S.r.l. Società Benefit

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Nuove linee guida ECCO sulla prevenzione delle infezioni nelle MICI

News Home – News Nuove linee guida ECCO sulla prevenzione delle infezioni nelle MICI Luglio 2026 — Journal of Crohn’s and Colitis Le terapie oggi disponibili per curare il morbo di Crohn e la colite ulcerosa sono sempre più efficaci — ma molte di esse agiscono modulando il sistema immunitario, e questo può rendere l’organismo più esposto ad alcune infezioni. Per questo l’ECCO, la società scientifica europea di riferimento per le malattie infiammatorie croniche intestinali, aggiorna periodicamente le proprie linee guida dedicate a questo tema: l’ultima versione, pubblicata a luglio 2026 sul Journal of Crohn’s and Colitis, arriva dopo le edizioni del 2009, 2014 e 2021. Il documento è stato realizzato da un gruppo di gastroenterologi esperti in MICI insieme a specialisti in malattie infettive, ed è nato dall’esigenza di aggiornare le indicazioni alla luce dei farmaci più recenti, dai biologici alle nuove piccole molecole, ciascuno con un profilo di rischio infettivo diverso. Le linee guida offrono ai medici uno strumento pratico per orientarsi: come valutare il rischio di infezione di ogni singolo paziente prima di iniziare una cura, quali controlli e vaccinazioni fare in anticipo, e come gestire le infezioni più comuni — da un’influenza a un’infezione intestinale — senza dover necessariamente interrompere la terapia in corso. Un aggiornamento pensato per rendere le cure sempre più sicure, senza rinunciare alla loro efficacia. Leggi l’articolo completo Contattaci Your Name Your Email Your Message (optional) Invia Ultime News All Post News dai Bandi News dal mondo News dall'Italia   Back Bandi passati Ascesso durante l’intervento per Crohn: operare in sicurezza si può,… 8 Settembre 2026 Nuove linee guida ECCO sulla prevenzione delle infezioni nelle MICI 8 Settembre 2026 Sintomi da “intestino irritabile” nei ragazzi con MICI in remissione:… 8 Settembre 2026 Contatti Via Giuseppe Bruschetti, 16, 20125 Milano MI info@fondazioneamiciitalia.it info@pec.fondazioneamiciitalia.it +39 02 83413346 +39 02 89070513 Links La Fondazione Sostieni la ricerca Bandi News Contatti Seguici Linkedin-in Instagram Facebook-f Newsletter Iscriviti You have been successfully Subscribed! Ops! Something went wrong, please try again. © 2026 Powered by Italbiotec S.r.l. Società Benefit

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Sintomi da “intestino irritabile” nei ragazzi con MICI in remissione: uno studio europeo con la partecipazione italiana

News Home – News Sintomi da “intestino irritabile” nei ragazzi con MICI in remissione: uno studio europeo con la partecipazione italiana Luglio 2026 — American Journal of Gastroenterology Anche quando l’infiammazione intestinale è sotto controllo, alcune persone con Crohn o colite ulcerosa continuano ad avere sintomi simili a quelli dell’intestino irritabile — gonfiore, dolore addominale, alterazioni dell’alvo — pur senza segni attivi di malattia. Questi disturbi si chiamano “disturbi dell’interazione intestino-cervello” (DGBI) e sono comuni anche nella popolazione generale, ma finora erano stati poco studiati nei bambini con MICI. Uno studio multicentrico europeo, condotto dal Pediatric IBD Porto Group dell’ESPGHAN (la società scientifica europea di gastroenterologia pediatrica, di cui fanno parte anche centri italiani) su 253 ragazzi tra i 10 e i 18 anni — 131 con MICI in remissione e 122 senza la malattia — ha rilevato che questi sintomi sono altrettanto frequenti nei due gruppi (circa 1 su 3). Ma nei ragazzi con MICI, quando questi sintomi sono presenti, il loro impatto è più pesante: peggiore qualità della vita, in particolare su energia e vita sociale, e livelli di ansia significativamente più alti, soprattutto tra le ragazze. Il messaggio per la pratica clinica è chiaro: anche quando gli esami dicono che la malattia è sotto controllo, vale la pena ascoltare questi sintomi, perché pesano davvero sulla vita quotidiana dei ragazzi. Leggi l’articolo completo Contattaci Your Name Your Email Your Message (optional) Invia Ultime News All Post News dai Bandi News dal mondo News dall'Italia   Back Bandi passati Ascesso durante l’intervento per Crohn: operare in sicurezza si può,… 8 Settembre 2026 Nuove linee guida ECCO sulla prevenzione delle infezioni nelle MICI 8 Settembre 2026 Sintomi da “intestino irritabile” nei ragazzi con MICI in remissione:… 8 Settembre 2026 Contatti Via Giuseppe Bruschetti, 16, 20125 Milano MI info@fondazioneamiciitalia.it info@pec.fondazioneamiciitalia.it +39 02 83413346 +39 02 89070513 Links La Fondazione Sostieni la ricerca Bandi News Contatti Seguici Linkedin-in Instagram Facebook-f Newsletter Iscriviti You have been successfully Subscribed! Ops! Something went wrong, please try again. © 2026 Powered by Italbiotec S.r.l. Società Benefit

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Dai laboratori di Milano, una scoperta sulle cellule che potrebbero prevedere chi risponde ai farmaci biologici

News Home – News Dai laboratori di Milano, una scoperta sulle cellule che potrebbero prevedere chi risponde ai farmaci biologici 2026 — Journal of Crohn’s and Colitis Un gruppo di ricerca dell’Università degli Studi di Milano, dell’Istituto Nazionale di Genetica Molecolare (INGM) e della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Policlinico di Milano, coordinato da Moira Paroni e dal professor Flavio Caprioli, ha identificato un tipo specifico di cellule immunitarie — chiamate pTh17 — che si “stabiliscono” in modo permanente nella parete intestinale delle persone con malattia di Crohn, contribuendo all’infiammazione locale. Lo studio ha scoperto che queste cellule, proprio perché non circolano nel sangue ma restano fisse nell’intestino, sfuggono all’azione del vedolizumab, uno dei farmaci biologici più usati per curare le MICI, che agisce bloccando l’arrivo di nuove cellule infiammatorie dal sangue. Nei pazienti che avevano più di queste cellule già presenti nell’intestino prima di iniziare la terapia, il farmaco ha funzionato meno. Si tratta di una ricerca di base, condotta in laboratorio, ma con un’implicazione concreta: in futuro, misurare la quantità di queste cellule potrebbe aiutare i medici a capire in anticipo quali pazienti hanno meno probabilità di rispondere al vedolizumab, orientandoli più rapidamente verso una terapia alternativa. Lo studio è stato sostenuto anche da fondi del Ministero della Salute italiano e della Fondazione Cariplo. Leggi l’articolo completo Contattaci Your Name Your Email Your Message (optional) Invia Ultime News All Post News dai Bandi News dal mondo News dall'Italia   Back Bandi passati Ascesso durante l’intervento per Crohn: operare in sicurezza si può,… 8 Settembre 2026 Nuove linee guida ECCO sulla prevenzione delle infezioni nelle MICI 8 Settembre 2026 Sintomi da “intestino irritabile” nei ragazzi con MICI in remissione:… 8 Settembre 2026 Contatti Via Giuseppe Bruschetti, 16, 20125 Milano MI info@fondazioneamiciitalia.it info@pec.fondazioneamiciitalia.it +39 02 83413346 +39 02 89070513 Links La Fondazione Sostieni la ricerca Bandi News Contatti Seguici Linkedin-in Instagram Facebook-f Newsletter Iscriviti You have been successfully Subscribed! Ops! Something went wrong, please try again. © 2026 Powered by Italbiotec S.r.l. Società Benefit

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Aggiornate le linee guida europee sulla terapia della colite ulcerosa

News Home – News Aggiornate le linee guida europee sulla terapia della colite ulcerosa Luglio 2026 — Journal of Crohn’s and Colitis L’ECCO (European Crohn’s and Colitis Organisation), la principale società scientifica europea dedicata alle malattie infiammatorie croniche intestinali, ha pubblicato l’aggiornamento 2026 delle linee guida sul trattamento della colite ulcerosa — il documento di riferimento che i medici di tutta Europa consultano per decidere come curare questa malattia. Il testo è il risultato del lavoro di un panel di 42 esperti internazionali, selezionati tramite bando pubblico, affiancati per la prima volta da un gruppo di pazienti indicati dalla Federazione Internazionale delle Associazioni Crohn e Colite Ulcerosa, coinvolti direttamente nelle discussioni. Ogni raccomandazione è stata votata e approvata solo se condivisa da almeno l’80% del panel. Le nuove indicazioni coprono l’intero percorso di cura, dalle terapie più semplici — come la mesalazina — fino ai farmaci biologici e alle terapie mirate più recenti, passando per l’uso del cortisone. Due i principi che guidano l’intero documento: intervenire tempestivamente quando una terapia non funziona, per evitare ricadute che pesano sia sul corpo che sulla mente; e limitare il più possibile l’esposizione prolungata al cortisone, che nel lungo periodo comporta effetti collaterali significativi. Le linee guida ribadiscono un principio semplice ma centrale: curare la colite ulcerosa non significa solo controllare l’infiammazione, ma preservare la qualità della vita delle persone che la vivono ogni giorno. Leggi l’articolo completo Contattaci Your Name Your Email Your Message (optional) Invia Ultime News All Post News dai Bandi News dal mondo News dall'Italia   Back Bandi passati Ascesso durante l’intervento per Crohn: operare in sicurezza si può,… 8 Settembre 2026 Nuove linee guida ECCO sulla prevenzione delle infezioni nelle MICI 8 Settembre 2026 Sintomi da “intestino irritabile” nei ragazzi con MICI in remissione:… 8 Settembre 2026 Contatti Via Giuseppe Bruschetti, 16, 20125 Milano MI info@fondazioneamiciitalia.it info@pec.fondazioneamiciitalia.it +39 02 83413346 +39 02 89070513 Links La Fondazione Sostieni la ricerca Bandi News Contatti Seguici Linkedin-in Instagram Facebook-f Newsletter Iscriviti You have been successfully Subscribed! Ops! Something went wrong, please try again. © 2026 Powered by Italbiotec S.r.l. Società Benefit

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